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“Nei colori del giorno” è una scorrevole raccolta di episodi di carattere biografico, che tratta del viaggio fisico e soprattutto interiore compiuto dall’autore Peter Handke. Il punto di partenza, ma anche di arrivo, nel percorso di ricerca della realtà e di sè stesso compiuto dall’autore è la Sainte-Victoire, monte provenzale reso celebre dai numerosi ritratti che ne face Paul Cèzanne. Al cammino tra i sentieri del monte corrisponde, in parallelo, una profonda presa di coscienza che determina la metamorfosi percettiva dello scrittore e che gli “permette di essere nessuno nel tutto”. E’ proprio grazie al pittore francese Cèzanne che tra Aix e il villaggio Le Tholonet, Handke si è trovato tra i colori (…” Solo fuori,nei colori del giorno,io sono”) e dai suoi quadri avrebbe tratto alcuni degli eroi di storie ancora da scrivere,come l’uomo dalle braccia conserte.

Le  esperienze escursionistiche affrontate, offrono allo scrittore panorami e visioni affascinanti che non solo fanno scaturire in lui, nella solitudine del momento, il desiderio di raccontare minuziosamente anche i più piccoli dettagli di ciò che ha di fronte, ma gli riportano anche alla mente episodi d’infanzia. Ed è per questo motivo che, a mio avviso, sarebbe troppo banale limitarsi a definire il libro come un continuo susseguirsi di descrizioni paesaggistiche attente, dettagliate e rafforzate da metafore poetiche (come quella della foglie, sparse a terra come carte da gioco), perchè il contenuto è molto più profondo. Handke sembra aver acquisito a pieno la lezione cezaniana del “riflettere sul fenomeno osservato”, facendosi ammaliare dal mondo naturale così come dalle opere dell’uomo e congelando i soggetti della visione in un attimo di beatitudine, un istante di eternità in cui suoni,forme e colori acquistano un senso di esistenza.

One Response to ““Nei colori del giorno” di Peter Handke”

  1. giovannidalsasso Says:

    ottima recensione Gilua, precisa ed efficace.brava!


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